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Progetto di variante al “PAI Po” e aggiornamento delle mappe della pericolosità del PGRA distrettuali

21 avril 2026

Con Delibera 13 del 18/12/2025, la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha adottato un “Progetto di Variante al Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico del bacino idrografico del fiume Po (PAI Po): estensione ai bacini idrografici del Reno, dei Romagnoli, del Conca Marecchia e al bacino del Fissero, Tartaro, Canalbianco (D. Lgs.152/2006 e ss.mm.ii., art.64, c.1 lett. b, numeri da 2 a 7)”.

Il progetto di variante, anche a seguito dei ripetuti e recenti eventi alluvionali in Emilia-Romagna, persegue l’obiettivo di pervenire alla redazione di un unico Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico per l’intero territorio distrettuale, che a recepisca tutte le necessarie integrazioni conseguenti allo sviluppo tecnico scientifico che ha caratterizzato l’attività conoscitiva, alle modifiche legislative e ai contenuti di nuovi strumenti della pianificazione di bacino distrettuale adottati successivamente all’entrata in vigore dei diversi PAI attualmente vigenti nel Distretto del Po, superando la frammentarietà degli strumenti della pianificazione di bacino per l’assetto tuttora vigenti nel Distretto. Esso si articolerà in due sezioni relative al reticolo idrografico ed ai dissesti di versante prevedendo, fra l’altro che:
  • per tutti i corsi d'acqua del reticolo principale della Romagna, viene predisposta la delimitazione delle fasce A-B-C e il limite B di progetto (secondo la metodologia delle fasce fluviali del PAI Po) e delle aree allagabili; la delimitazione delle aree allagabili è contenuta anche nell’aggiornamento delle Mappe della pericolosità di alluvioni del PGRA - ciclo 2027-2033;
  • alle fasce fluviali ed alle aree allagabili di cui sopra si applicheranno le disposizioni stabilite dalle Norme di attuazione del PAI Po e le correlate direttive tecniche e regolamenti;
  • le perimetrazioni e classificazioni delle aree a rischio idrogeologico elevato e molto elevato di cui agli Elaborati cartografici dei PAI vigenti vengano sostituite con quelle di cui all’Allegato 4.1 (Perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato – Cartografia in scala 1: 10.000/1.5.000) dell’Elaborato n. 2 del PAI-Po;
In seguito alla pubblicazione degli elaborati del progetto di Variante sul sito web dell’Autorità di bacino avvenuta in data 30 dicembre 2025 e visionabile al seguente link:

Progetto Variante PAI Po: estensione ai bacini del Reno, Romagnoli, Conca Marecchia e Fissero, Tartaro, Canalbianco

il progetto medesimo è reso disponibile al pubblico per 90 giorni ai fini della consultazione e per la presentazione di eventuali osservazioni da parte di chiunque vi abbia interesse (art. 3 della Deliberazione 13/2025).

Con Decreto del Segretario Generale n. 4 del 19/01/2026, è stata altresì disposta la pubblicazione delle Mappe della pericolosità di alluvioni del Distretto idrografico del fiume Po, aggiornate per il terzo ciclo di pianificazione del “Piano di Gestione del Rischio Alluvioni PGRA (2027-2033)”.

Il PGRA si focalizza sulle aree a maggiore rischio (APSFR) del Distretto del Fiume Po, condividendo con il PAI i contenuti relativi alla gestione della pericolosità e del rischio di alluvioni in modo coordinato e sinergico.

Le nuove mappe, che evidenziano cambiamenti rilevanti anche sul nostro territorio, sono pubblicate sul geoportale dell’Autorità di bacino distrettuale al link:

WebGis Autorità di Bacino

per un periodo di tre mesi affinché tutti gli interessati possano formulare osservazioni.

Successivamente, con Decreto del Segretario Generale n. 15 del 11 marzo 2026, è stata disposta una proroga del termine ultimo per la presentazione di osservazioni al Progetto di Variante, dal 30 marzo 2026 al 31 maggio 2026, nonché dei termini per la presentazione delle osservazioni all’Aggiornamento delle mappe di pericolosità
di alluvione del PGRA, dal 19 aprile al 31 maggio 2026.

Il Servizio Urbanistica dell’Unione ha già intrapreso, mediante l’Ufficio di Piano, la verifica e l’eventuale adeguamento del PUG assunto al progetto di Variante al PAI-Po adottato.

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